Prefazione, presentazione, 

istruzioni per l’uso.

Per non imbarazzare nessuno e per dare a tutti la giusta chiave di lettura, vorrei pregarvi di leggere con attenzione queste

note che generalmente, quando si legge un libro, si saltano a piedi pari, desiderosi di andare dritti al nocciolo del problema, cioè al libro stesso.


Devo premettere però alcune considerazioni ed alcune informazioni che Vi aiuteranno a leggere, se avrete la voglia di farlo, ed a capire; non perché il libro contenga concetti di grande contenuto ma solo perché, trattandosi di fantasticherie terra terra non vorrei che qualcuno si adombrasse o prendesse troppo sul serio quanto racconterò.


Quelle che leggerete sono immagini di vita vissuta e non saprei neppure io dirvi se corrispondono veramente a quanto realmente avvenuto o se sono solo frutto di sogni, di fantasie irresponsabili, se si tratta quindi di una VITA INVENTATA.


Una vita durante la quale sogni e realtà, speranze e delusioni si accavallano e si intrecciano continuamente in modo tale che ad un certo punto non è più possibile distinguere chiaramente ciò che è stato da quanto invece è stato sogno, desiderio o paura. Chiedo scusa a tutti quelli che potrebbero in qualche modo riconoscere, in quanto narrerò, avvenimenti che in qualche modo potrebbero essere riconducibili a quanto da loro vissuto.


Io stesso leggendo queste cose, a volte mi meraviglio, mi emoziono, altre volte mi sento imbarazzato perché mi sembra che certe esagerazioni non sono scusabili quale frutto della fantasia di un brav’uomo quale io dovrei essere a questa età.
Certamente si tratta di coincidenze, oppure meglio, ciò potrebbe essere dovuto al fatto che la mia mente ha registrato alcuni avvenimenti che mi hanno emotivamente coinvolto o semplicemente incuriosito, che poi la mia fantasia malata ha sviluppato e completato in modo assolutamente improbabile e certamente deprecabile.


A tutti quanti io direttamente o indirettamente ricordo, ho voluto bene, ed il fatto stesso che io li ricordi o sia in qualche modo stato influenzato dai loro caratteri, significa che essi sono stati importanti per me. In questo piccolo gioco infantile ho rimescolato le vite ed i ricordi di persone conosciute o no ed ho costruita una vita inventata affascinante e indimenticabile, per le situazioni che ognuno di noi contribuisce a creare, per i caratteri, le singole personalità che sono sempre grandi, strabilianti, opere uniche di una umanità irripetibile.


Mi sono divertito a costruire storie parallele, a cambiare il gioco semplicemente smazzando le carte in modo diverso.
Quindi quanto narrerò non è solo ciò che è stato, ma anche quello che potrebbe essere stato se… oppure quello che a me è sembrato essere, dato il mio stato d’animo in quel momento, i miei sogni di oggi, le mie speranze di sempre.
Scusatemi.